Il Chitosano funziona per dimagrire ? Vi spieghiamo il segreto

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Ottimo coadiuvante per il controllo del peso corporeo, a differenza di altre fibre non solo riduce lo stimolo della fame ma anche, effettivamente, l’assimilazione dei grassi

Il principio di funzionamento è facilmente spiegabile:

Il primo passo per perdere peso è capire dove si sbaglia, cioè quali sono le abitudini alimentari e di vita non corrette.

Un altro segreto è quello di mangiare di tutto, ma in piccole quantità.
Terzo trucco: mettere un limite ai grassi, agli zuccheri e all’alcool.
Quarta strategia da adottare: mangiare alimenti che “riempiano” come quelli ricchi di fibra (frutta, verdura e cereali che attenuano la fame nervosa e liberano l’intestino).
Quinta: masticare bene tutto.
Sesta: step: fare attività fisica.
Settima: eliminare i grassi in eccesso.
Da quest’ultimo punto di vista, uno dei più diffusi integratore dietetici presenti in commercio è il chitosano. Chi è attento alla propria linea ne avrà sicuramente sentito parlare. In questi ultimi anni più che mai. Ma cosa sia in realtà il chitosano, pochi lo sanno.

 

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Il chitosano è una fibra derivata della chetina, sostanza che si ricava dal guscio dei crostacei grazie a una trasformazione chimica. La caratteristica che lo differenzia da tutte le altre fibre è la sua capacità di legare selettivamente i grassi, e proprio per questo è stato utilizzato per molto tempo per impieghi che non avevano nulla a che vedere con la dieta: ad esempio, per la purificazione dell’acqua. Il chitosano ha la particolarità di “assorbire” alcuni elementi come l’olio e alcuni metalli pesanti presenti nelle acque inquinate.
Qualche anno fa, l’idea: se il chitosano “circonda” i grassi, perché non usarlo a fini dietetici?
Detto, fatto: e oggi il chitosano è diventato uno degli integratori alimentari per il controllo del peso dall’efficacia maggiormente riconosciuta.
Secondo gli studi, il chitosano “sequestra” i grassi alimentari nell’apparato digerente.
Circondati dalla fibra, i grassi non sono più disponibili per l’assorbimento e vengono eliminati con le feci. Inoltre, comportandosi come una vera spugna, aggregando i lipidi fino a 4-6 volte il suo peso, come le altre fibre riesce a fornire un lieve senso di sazietà e aiuta a ridurre la quantità di cibo ingerita durante i pasti.
Dunque basta assumere il chitosano e poi si può mangiare indistintamente ogni tipo di schifezza senza ingrassare?
La risposta è no: il chitosano da solo non può nulla, ma è in grado di determinare una perdita di peso solo se associato ad una dieta ipocalorica.
Può dare una mano, certo, ma è evidente che una dieta bilanciata e il movimento sono l’arma più efficace per smaltire la ciccia in eccesso.
In conclusione, alcune avvertenze: il chitosano non è consigliato ai soggetti con particolari allergie alimentari (al pesce e ai prodotti marini in genere), alle donne in gravidanza e durante l’allattamento: un uso prolungato può infatti determinare una riduzione dell’assorbimento di minerali, acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili.
fonte:http://www.forumsalute.it