Allergia ai pollini: rimedi e comportamenti adeguati

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Allergia ai pollini: come combatterla con rimedi e comportamenti adeguati

Ogni anno, con l’arrivo della primavera e l’inizio delle fioriture, molti di noi si trovano a dover fare i conti con la temuta allergia ai pollini. Secondo i dati della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica, nel nostro paese, circa otto milioni di persone soffrono di questa patologia. Inoltre, il numero degli individui interessati dai disturbi allergici sembrerebbe destinato ad aumentare in futuro, dato il trend di continua crescita osservato negli ultimi anni. La cause dello sviluppo di un’allergia sono in parte di natura genetica – i figli di genitori allergici, lo saranno probabilmente a loro volta – ed in parte legate a fattori di tipo sociale, psicologico ed ambientale. In particolare, l’aumento dell’inquinamento e l’introduzione nelle nostre case e nella nostra alimentazione di un numero sempre maggiore di prodotti e sostanze chimiche, sembrerebbero essere i principali imputati del boom di soggetti allergici verificatosi di recente nei paesi più avanzati.

Come ci si può organizzare per affrontare al meglio la bella stagione e godere delle piacevoli giornate primaverili, senza dover avere sempre con sé una scorta di fazzoletti? Ecco alcuni utili consigli.

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I Rimedi farmacologici

Sono una scelta abbastanza ovvia, ma spesso anche molto osteggiata. Tra i detrattori delle terapie farmacologiche contro l’allergia troviamo sia persone che in generale preferiscono non dover ricorrere ai medicinali, sia persone convinte che gli effetti collaterali dei farmaci impiegati siano troppo invalidanti. In realtà, va detto che i farmaci antistaminici e decongestionanti attualmente in uso, non causano più il senso di stanchezza e la sonnolenza che erano tipici di quelli di prima generazione. Il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico curante con il giusto anticipo e di elaborare insieme a lui, o con uno specialista, la corretta terapia farmacologica a cui sottoporsi per limitare i sintomi.

L’utilizzo della sauna come rimedio

Il calore della sauna aumenta la velocità della circolazione del sangue in tempi molto brevi, apportando tantissimi benefici al corpo e alla mente, tra cui l’attivazione del sistema linfatico, l’aumento delle difese immunitarie, la prevenzione dalle infezioni e il miglioramento delle allergie, specialmente quelle da fieno e da polline. L’aria calda sui bronchi produce un effetto lenitivo e decongestionante che aumenta la circolazione sanguigna nelle vie respiratorie, andando a donare sollievo a chi fosse affetto da malattie del sistema respiratorio o da bronchiti croniche. Oggi, sono sempre di più le persone che scelgono di realizzare una sauna in casa o una mini spa nel proprio bagno personale. Poter disporre di uno spazio wellness in casa propria è un vantaggio significativo per la propria salute, specialmente nel caso si soffrisse di disturbi fastidiosi come l’allergia al polline. A tale riguardo, segnaliamo il sito di Centro Italia, un’azienda che si occupa della realizzazione di spa anche per soluzioni residenziali.

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L’importanza dell’igiene

Il modo migliore per evitare le conseguenze delle reazioni allergiche è limitare quanto più possibile il contatto con il polline. A questo scopo, durante la stagione primaverile, è bene provvedere ad intensificare le pulizie domestiche per contrastare l’accumulo di pollini e polvere. Altri piccoli accorgimenti possono essere quello di chiudere le finestre durante le ore centrali del giorno, quando si verifica il picco della concentrazione degli allergeni nell’aria ed utilizzare il climatizzatore durante i tragitti in auto, sopratutto se dotato degli appositi filtri anti-polline.
Anche la cura dell’igiene personale può essere molto importante. Una doccia serale consente di lavare via tutto il polline accumulatosi su pelle e capelli durante il giorno, garantendo un riposo non disturbato da tosse e starnuti. Sempre a questo proposito, è consigliabile evitare di stendere il bucato all’aperto durante i periodi in cui la fioritura è più intensa, per evitare che asciugamani e lenzuola raccolgano troppe particelle dannose.

La scelta di un’alimentazione adeguata

Gli alimenti di cui ci nutriamo possono giocare un ruolo importante nel limitare, o aumentare i sintomi dell’allergia al polline. In particolare, i soggetti predisposti possono incorrere nella cosiddetta sindrome orale-allergica, causata da un particolare fenomeno di cross-reattività: alcuni degli antigeni presenti nel polline e causa delle allergie nell’uomo, possono essere riscontrati in forme simili anche sulla superficie di determinati frutti ed ortaggi. E’ quindi raccomandato evitare alcuni alimenti, quali mele, pomodori, fragole e meloni, durante la stagione dell’allergia.
Al contrario, il consumo di cibi ricchi di magnesio e di vitamina C può essere molto utile per ridurre i sintomi. Qui un’utile guida alimentare per i soggetti allergici ai pollini.

I benefici dell’haloterapia

Il termine haloterapia è utilizzato per indicare un particolare tipo di trattamenti, basati sull’esposizione allo specifico microclima presente nelle zone marittime, nelle grotte salmastre o nelle ex miniere di sale. L’aria presente in questi ambienti risulta essere particolarmente pura e ricca di sali minerali in forma di aerosol. Trascorrere del tempo in questi luoghi consente di depurare tutto il sistema respiratorio, grazie all’azione battericida e purificante del sale. È stato dimostrato che questa particolare terapia risulta essere molto efficacie nel ridurre la sensibilità agli allergeni e nell’alleviare i sintomi delle allergie.
In molti centri benessere e spa, attraverso la realizzazione di una stanza di sale, è possibile trovare ambienti artificiali all’interno dei quali vengono ricreate le particolari condizioni necessarie per l’haloterapia. Sottoporsi ad un ciclo di sedute presso uno di questi centri può essere un ottimo modo per contrastare i sintomi dell’allergia ai pollini.

Ridurre lo stress

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come lo stress possa influire negativamente sulla gravità e la durata degli attacchi allergici. Cercare di seguire uno stile di vita quanto più possibile sano e concedersi i giusti spazi per prendersi cura di sé stessi e rilassarsi, possono essere ottimi metodi per contrastare gli effetti dell’allergia ai pollini, migliorando al contempo la propria salute.

Allergia ai pollini: rimediare adottando i giusti atteggiamenti

Quando si soffre di allergia ai pollini, è consigliabile adottare dei comportamenti preventivi che aiutino a gestire i possibili disturbi. Tra questi troviamo:

  • documentarsi circa la fioritura nel luogo in cui si abita, allo scopo di conoscere i periodi di pollinazione della pianta cui si è allergici. In questo modo, si può approcciare alla terapia farmacologica in modo più efficace;
  • evitare di passeggiare o fare sport in zone in cui l’erba sia stata appena tagliata;
  • considerare che le concentrazioni di pollini aumentano nelle giornate secche, ventose e soleggiate, specialmente tra le 10 e le 16;
  • installare un filtro antipolline nel sistema di condizionamento dell’aria negli ambienti chiusi come l’abitacolo della macchina;
  • prima di muoversi verso le località di vacanza, documentarsi sulla possibile concentrazione di allergeni e, se possibile, prediligere le mete marittime poiché il mare è un ambiente scarsamente soggetto ai pollini;
  • nel rientrare a casa, si consiglia di fare una doccia completa di capelli e di cambiare i vestiti;
  • evitare di stendere i panni puliti all’aperto, perché il polline si attacca facilmente al bucato;
  • evitare di fumare e di bere alcolici. Il fumo irrita le mucose del naso e degli occhi, mentre l’alcol stimola la produzione di muco peggiorando la congestione del naso;
  • seguire una dieta adatta alla propria allergia, assicurandosi di non ingerire alimenti contenenti molecole simili a quelle presenti nei pollini. Questo aspetto è fondamentale per prevenire l’insorgere di una sindrome orale allergica.